Marco Rovelli

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08/01/2025

Recensione a L'attesa di Sara Fontana su Impatto Sonoro

 www.impattosonoro.it/2025/01/08/recensioni/marco-rovelli-lattesa/

 

QUESTO NON È UN LIBRO
(e nemmeno un disco)
…ma un discolibro, un insieme fatto di due elementi che stanno in relazione reciproca. Sia chiaro, i due elementi possono essere separati e avere vita autonoma: si può leggere il libro in quanto libro e ancora di più ascoltare il disco in quanto disco

Così si legge in apertura del libro musicale di Marco Rovelli di cui ho avuto il privilegio di dedicarmi all’ascolto della parte sonora. Lavoro onirico ed emozionante, che fin dalle prime note mi ha fatto venir voglia di scriverne, “L’Attesa” vede la presenza dei musicisti Paolo MontiMassimiliano FuriaLara VecoliFederico GeriniTeho TeardoNicola Alesini

La parte musicale offre momenti poetici scritti, abbracciati dalla ripetitività ossessiva delle chitarre post-rock, cosa che per esempio sento maggiormente in La finestra, ma anche nella title track, o dalla delicatezza sognante del suono e dalla parte ritmica che si prende e si perde nel tempo metrico dello scritto come in brani tipo: Gardenia, La scelta Questo corpo. Tutti episodi magici e carichi di emozioni. Le liriche di ogni brano sono splendidamente folk ed italiane, i concetti sono diretti seppur metaforici e creano un luogo dove sentirsi meno soli in questo Mondo maltrattato.

Bellissima e straziante come nei canoni è Ferita, rivisitazione di Hurt dei Nine Inch Nails che mantiene le atmosfere e parte della composizione dell’arrangiamento originale, sbizzarrendosi però in quella delle parole. “L’Attesa” è molto vario nei generi musicali e tuttavia coerente, lo si può percepire in brani come Il cantiere, un’interessante ballata jazz noir che incrocia tratti bowieniani a quelli di progressive italiano del Banco del Mutuo Soccorso. 

Tra le tracce che ho preferito ci sono All’inizio del mondoFino all’ultimo minuto SbandatiAll’inizio del mondo è una composizione di metafore che si legano alla natura, la musica sembra uscire direttamente dalle parole in voce di Marco Rovelli e vorrei farla subito mia, mentre Fino all’ultimo minuto porta ad un altro livello la canzone di Ciampi attualizzandola. Musicalmente “L’Attesa” risulta più da ascolto alle prime luci dell’alba proprio per far sì che abbia l’attenzione che gli spetta. 

Qualcuno dice che la musica sia ormai finita ma è in questi lavori che invece a me viene da pensare che ancora una volta è una delle nostre poche forme di salvezza.

 

 

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